Die Linke attacca Merkel su sostegno a Erdogan

Intervento al Bundestag della compagna Sahra Wagenknecht (Die Linke).
Frau Merkel vuole veramente trascinarci in una guerra con la Russia?

Anche noi sappiamo che in politica estera è inevitabile il dialogo con regimi sgradevoli, ma c’è una differenza tra parlare e corteggiare.
Ha appena parlato della lotta contro le cause dell’esodo e contro le cause del terrorismo e sceglie come partner privilegiato nel problema crisi emigrazione proprio Erdogan? Che con la sua sanguinaria politica contro i kurdi del suo paese e con il suo fiancheggiamento alle bande islamiche in Siria, personifica una delle cause dell’esodo?
Questo è assolutamente irrazionale.
E la trasformazione della Turchia in una prigione per profughi e il capo carceriere Erdogan che può ricattare illimitatamente l’Europa perché ha sempre le chiavi di questa prigione in tasca!?
Non è una soluzione, è una dichiarazione di bancarotta morale!
Nel frattempo la Turchia bombarda senza tregua anche i kurdi siriani che sono fra i più decisi combattenti contro i terroristi dello Stato Islamico. Il capo della Conferenza della sicurezza di Monaco, Wolfang Ischinger, che notoriamente non è amico di Linke, parla della situazione di pericolo più grave dalla fine della guerra fredda e mette in guardia sul pericolo di una guerra atomica e lei presta ai turchi la spalla d’appoggio tedesca?
Vuole seriamente con questo immaneggiabile Erdogan essere trascinata in una guerra con la Russia?
Solo perché reputa che Al Nusra o altri terroristi islamici abbiano bisogno di aiuto in Siria?
Questa è una politica assurda di cui non si può condividere la responsabilità.

E con il suo secondo alleato non va meglio!
La dittatura saudita che compare nel festival di Steinmeier ed alla quale il signor Gabrielfornisce imperturbato armi anche se i sauditi calpestano i diritti umani.
Hanno scatenato una guerra in Yemen, mentre in Siria finanziano ed equipaggiano bande di delinquenti.
Dobbiamo veramente affiancare questi criminali?
Chi vuole veramente risolvere la guerra in Siria deve tagliare i rifornimenti a queste bande ed i paesi che le aiutano non vanno corteggiati ed assecondati, ma messi alle strette.

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